23 novembre 2008

Mobbing e contrattazione collettiva nazionale

individuals_employers_01.jpg
Al fenomeno del mobbing hanno dedicato attenzione anche le parti sociali, che vi hanno dedicato appositi spazi nella contrattazione collettiva nazionale.
Nel settore pubblico, ad esempio, il mobbing viene definito come una serie di atti, atteggiamenti o comportamenti, diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico ed abituale, aventi connotazioni aggressive, denigratorie e vessatorie tali da comportare un degrado delle condizioni di lavoro idoneo a compromettere la salute o la professionalità o la dignità del lavoratore stesso nell’ambito dell’ufficio di appartenenza o, addirittura, tale da escluderlo dal contesto lavorativo di riferimento.

Continua...

Mobbing e INAIL

cantiere.jpg
Sul tema del mobbing l’INAIL è intervenuto con la circolare del 17 dicembre 2003, n. 71, relativa a  “disturbi psichici da costrittività organizzativa sul lavoro, il rischio tutelato e diagnosi di malattia professionale, le modalità di trattazione delle pratiche”. (all.9)
Il riconoscimento della competenza Inail in materia di mobbing è derivato da un lato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 179/1988 e nel Decreto Legislativo n. 38/2000 (art. 10, comma 4), in base ai quali sono malattie professionali, non solo quelle elencate nelle apposite Tabelle di legge, ma anche tutte le altre di cui sia dimostrata la causa lavorativa, e dall’altro lato dalla norma del citato decreto che prevede l’indennizzo Inail anche per il danno biologico.

Continua...

22 novembre 2008

Mobbing e normativa regionale

employersPartner.jpg
Vari legislatori regionali si sono occupati invece direttamente del mobbing.
Dapprima la legge regionale del Lazio 11 luglio 2002, n.16, (all.4) recante disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del mobbing nei luoghi di lavoro, che –con l’elencazione di atti riportata in premessa di tale lavoro- definisce mobbing (art. 2) “gli atti e comportamenti discriminatori o vessatori protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di lavoratori dipendenti, pubblici o privati, da parte del datore di lavoro o da soggetti posti in posizione sovraordinata ovvero da altri colleghi, e che si caratterizzano come una vera e propria forma di persecuzione psicologica o di violenza morale”.

Continua...

Mobbing e normativa nazionale

27619221_25208741.jpg

In Italia non esistono a oggi normative che disciplinano nello specifico il fenomeno del mobbing.

Di molestie sul lavoro si parla nella disciplina, di rango legislativo e di derivazione comunitaria, antidiscriminatoria.
Infatti, la nozione comunitaria di discriminazione, recepita dal nostro ordinamento nei decreti legislativi 215 e 216 del 2003, include le molestie e l'ordine di discriminazione (a prescindere dalla sua esecuzione) a causa dei motivi tipizzati: "le molestie sono da considerarsi una discriminazione in caso di comportamento indesiderato adottato e avente lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una persona e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante od offensivo”.

Continua...

27 settembre 2008

Il mobbing

1047396695.jpgIl termine mobbing è entrato da tempo nel linguaggio comune e spesso viene utilizzato in maniera inadeguata per definire comportamenti o situazioni che poco riguardano il mobbing vero e proprio.

Il concetto deriva dall'etologia, dove viene utilizzato per indicare un comportamento caratteristico di alcune specie animali, che circondano e assalgono un proprio simile allo scopo di estrometterlo dal branco, e fino a tempi molto recenti trovava applicazione esclusivamente nei contesti lavorativi.

Continua...

Anche se le vessazioni durano pochi mesi è mobbing.

office.jpgLa Cassazione ha stabilito, con sentenza n. 22858 dell’11 settembre 2008, che anche chi ha subito vessazione per pochi mesi può avere diritto a un risarcimento del danno da mobbing tenuto conto che «se il vero mobbing non può realizzarsi attraverso una condotta istantanea è anche vero che un periodo di sei mesi è più che sufficiente per integrare l’idoneità della condotta nel tempo».

Continua...